Presentazioni

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Modulo 1. Apparato cardio-respiratorio e vascolare

1.1. Valutazione clinica del sistema respiratorio e metodi diagnostici

1.1.1. Analisi del sistema respiratorio
1.1.2. Prelievo di campioni del tratto respiratorio

1.1.2.1. Campioni della cavità nasale, faringe e tasche gutturali
1.1.2.2. Aspirazione tracheale e lavaggio broncoalveolare
1.1.2.3. Toracentesi

1.1.3. Endoscopia

1.1.3.1. Endoscopia statica e dinamica delle vie aeree superiori
1.1.3.2. Sinuscopia

1.1.4. Radiologia

1.1.4.1. Cavità nasale, faringe e tasche gutturali
1.1.4.2. Laringe e trachea

1.1.5. Ecografia

1.1.5.1. Tecnica dell’ecografia
1.1.5.2. Effusione pleurale
1.1.5.3. Atelettasia, consolidamento e masse
1.1.5.4. Pneumotorace

1.2. Malattie alle vie superiori I (narici, cavità nasale e seni paranasali)

1.2.1. Malattie e patologie che colpiscono la zona rostrale/delle narici

1.2.1.1. Presentazione cliniche e diagnosi
1.2.1.2. Ateroma-cisti di inclusione epidermica

1.2.1.2.1. Trattamento

1.2.1.3. Piega alare ridondante

1.2.1.3.1. Trattamento

1.2.2. Malattie e patologie che colpiscono la cavità nasale

1.2.2.1. Tecniche diagnostiche
1.2.2.2. Patologie del setto nasale
1.2.2.3. Ematoma etmoidale

1.2.3. Malattie e patologie che colpiscono i seni paranasali

1.2.3.1. Presentazione cliniche e tecniche diagnostiche
1.2.3.2. Sinusite

1.2.3.2.1. Sinusite primaria
1.2.3.2.2. Sinusite secondaria

1.2.3.3. Cisti dei seni paranasali
1.2.3.4. Neoplasie dei seni paranasali

1.2.4. Approcci dei seni paranasali

1.2.4.1. Trapanazione. Riferimenti anatomici e tecnici
1.2.4.2. Sinusite
1.2.4.3. Sinuscopia
1.2.4.4. Alveoli o lembi ossei dei seni paranasali
1.2.4.5. Complicazioni associate

1.3. Malattie alle vie superiori II (laringe e faringe)

1.3.1. Malattie e patologie che colpiscono la faringe-nasofaringe

1.3.1.1. Patologie anatomiche

1.3.1.1.1. Tessuto cicatriziale nella nasofaringe
1.3.1.1.2. Masse nella nasofaringe
1.3.1.1.3. Trattamenti

1.3.1.2. Patologie funzionali

1.3.1.2.1. Dislocazione Dorsale del Palato Molle (DDPB)

1.3.1.2.1.1. DDPB intermittente
1.3.1.2.1.2. DDPB permanente
1.3.1.2.1.3. Trattamenti chirurgici e non

1.3.1.2.2. Collasso faringeo rostrale
1.3.1.2.3. Collasso nasofaringeo dorsale/laterale

1.3.1.3. Patologie della nasofaringe nei puledri

1.3.1.3.1. Atresia delle coane
1.3.1.3.2. Palatoschisi
1.3.1.3.3. Disfunzione nasofaringea

1.3.2. Malattie e patologie che colpiscono la laringe

1.3.2.1. Neuropatia laringea ricorrente (Emiplegia laringea)

1.3.2.1.1. Diagnosi
1.3.2.1.2. Gradazione
1.3.2.1.3. Trattamento e complicazioni associate

1.3.2.2. Collasso delle corde vocali
1.3.2.3. Paralisi laringea bilaterale
1.3.2.4. Displasia cricofaringea-laringea (difetti del quarto arco branchiale)
1.3.2.5. Collasso dell'apice del processo cornicolato
1.3.2.6. Deviazione mediale delle pieghe ariepiglottiche
1.3.2.7. Condropatia delle cartilagini aritenoidi
1.3.2.8. Patologie nella mucosa delle cartilagini aritenoidi
1.3.2.9. Patologie che colpiscono l’epiglottide

1.3.2.9.1. Intrappolamento epiglottico
1.3.2.9.2. Epiglottide acuta
1.3.2.9.3. Cisti sebacea
1.3.2.9.4. Granuloma sebaceo
1.3.2.9.5. Ascesso epiglottico dorsale
1.3.2.9.6. Ipoplasia, flaccidezza, deformazione dell’epiglottide
1.3.2.9.7. Retroversione dell’epiglottide

1.4. Malattie delle tasche gutturali e della trachea. Tracheotomia

1.4.1. Malattie e patologie che interessano le sacche gutturali

1.4.1.1. Timpanismo

1.4.1.1.1. Ostruzione funzionale della nasofaringe negli adulti

1.4.1.2. Empiema
1.4.1.3. Micosi
1.4.1.4. Traumi- Rottura dei muscoli retto ventrali
1.4.1.5. Osteoartropatia dell’articolazione temporo-mandibolare
1.4.1.6. Altre patologie

1.4.2. Malattie e patologie che colpiscono la trachea

1.4.2.1. Traumi
1.4.2.2. Collasso tracheale
1.4.2.3. Stenosi tracheale
1.4.2.4. Corpi estranei
1.4.2.5. Masse intraluminali

1.4.3. Chirurgia della trachea

1.4.3.1. Tracheotomia e tracheostomia (temporale)
1.4.3.2. Tracheostomia permanente
1.4.3.3. Altre chirurgie alla trachea

1.5. Malattie infiammatorie delle vie respiratorie inferiori

1.5.1. Introduzione: funzionalità delle vie respiratorie inferiori
1.5.2. Asma equina

1.5.2.1. Eziologia e classificazione
1.5.2.2. Epidemiologia
1.5.2.3. Classificazione
1.5.2.4. Fisiopatologia
1.5.2.5. Segni clinici
1.5.2.6. Metodi diagnostici
1.5.2.7. Opzioni terapeutiche
1.5.2.8. Prognosi
1.5.2.9. Prevenzione

1.5.3. Emorragia polmonare indotta dall’esercizio

1.5.3.1. Eziologia
1.5.3.2. Epidemiologia
1.5.3.3. Fisiopatologia
1.5.3.4. Segni clinici
1.5.3.5. Metodi diagnostici
1.5.3.6. Opzioni terapeutiche
1.5.3.7. Prognosi

1.6. Malattie infettive batteriche e fungine delle vie aeree

1.6.1. Parotite equina. Infezioni da Streptococcus Equi
1.6.2. Polmonite batterica e pleuropolmonite
1.6.3. Polmonite fungina

1.7. Polmonite di origine mista. Malattie infettive virali delle vie aeree e tumori

1.7.1. Polmonite interstiziale e fibrosi polmonare
1.7.2. Herpes virus equino I, IV e V
1.7.3. Influenza equina
1.7.4. Tumori del sistema respiratorio

1.8. Analisi dell’apparato cardiovascolare, elettrocardiografia ed ecocardiografia

1.8.1. Anamnesi ed esame clinico
1.8.2. Principi base dell’elettrocardiografia
1.8.3. Tipi di elettrocardiografia
1.8.4. Interpretazione dell’elettrocardiogramma
1.8.5. Principi base dell’ecocardiografia
1.8.6. Piani ecocardiografici

1.9. Alterazioni cardiache strutturali

1.9.1. Congenite

1.9.1.1. Comunicazione interventricolare

1.9.2. Acquisite

1.9.2.1. Insufficienza aortica
1.9.2.2. Insufficienza mitrale
1.9.2.3. Insufficienza tricuspidale
1.9.2.4. Fistola artero-cardiaca

1.10. Aritmie

1.10.1. Aritmie sopraventricolari
1.10.2. Aritmie ventricolari
1.10.3. Alterazioni della conduzione

Modulo 2. Sistema emopoietico, immunologia e nutrizione

2.1. Interpretazione analitica: emogramma sanguigno e biochimica serica

2.1.1. Considerazioni generali per l’interpretazione degli esami sanguigni

2.1.1.1. Dati essenziali del paziente
2.1.1.2. Raccolta e trattamento dei campioni

2.1.2. Interpretazione dell’emogramma sanguigno

2.1.2.1. Serie rossa
2.1.2.2. Serie bianca
2.1.2.3. Serie piastrinica
2.1.2.4. Striscio

2.1.3. Interpretazione della biochimica serica o plasmatica

2.1.3.1. Elettroliti
2.1.3.2. Bilirubina
2.1.3.3. Creatinina, azoto ureico nel sangue (BUN), Urea e dimetilarginina simmetrica (SDMA)
2.1.3.4. Proteine: albumina e globuline
2.1.3.5. Proteine da fase acuta: fibrinogeno, amiloide sierica A
2.1.3.6. Enzimi
2.1.3.7. Glucosio
2.1.3.8. Bicarbonato
2.1.3.9. Lattato
2.1.3.10. Trigliceridi e acidi biliari

2.2. Patologie del sistema emopoietico

2.2.1. Anemia emolitica

2.2.1.1. Anemia emolitica autoimmune
2.2.1.2. Anemia equina infettiva
2.2.1.3. Piroplasmosi
2.2.1.4. Altre cause

2.2.2. Anemia emorragica

2.2.2.1. Emoperitoneo ed emotorace
2.2.2.2. Perdite gastrointestinali
2.2.2.3. Perdite con altra origine

2.2.3. Anemie non rigenerative

2.2.3.1. Anemia per carenza di ferro
2.2.3.2. Anemia per infiammazione/infezione cronica
2.2.3.3. Anemia aplastica

2.2.4. Alterazioni della coagulazione

2.2.4.1. Alterazioni delle piastrine

2.2.4.1.1. Trombocitopenia
2.2.4.1.2. Alterazioni funzionali delle piastrine

2.2.4.2. Alterazioni dell’emostasi secondaria

2.2.4.2.1. Ereditarie
2.2.4.2.2. Acquisite

2.2.4.3. Trombocitosi
2.2.4.4. Disordini linfoproliferativi
2.2.4.5. Coagulazione intravascolare disseminata (CID)

2.3. Shock settico

2.3.1. Infiammazione sistemica e sindrome della risposta infiammatoria sistemica (SIRS)
2.3.2. Cause di endotossiemia equina
2.3.3. Meccanismi fisiopatologici
2.3.4. Shock settico

2.3.4.1. Cambi emodinamici
2.3.4.2. Disfunzione multiorganica

2.3.5. Segni clinici di endotossiemia e shock settico
2.3.6. Diagnosi
2.3.7. Gestione

2.3.7.1. Inibitori della liberazione di endotossine
2.3.7.2. Assorbimento e inibizione delle endotossine
2.3.7.3. Inibizione dell’attivazione cellulare
2.3.7.4. Inibizione della sintesi dei mediatori infiammatori
2.3.7.5. Altre terapie specifiche
2.3.7.6. Trattamento di supporto

2.4. Trattamento delle alterazioni emopoietiche. Terapia trasfusionale

2.4.1. Indicazioni per la trasfusione di sangue
2.4.2. Indicazioni per la trasfusione di plasma
2.4.3. Indicazioni per la trasfusione di piastrine
2.4.4. Selezione del donante e prove di compatibilità
2.4.5. Tecnica di raccolta del sangue intero e trattamento del plasma
2.4.6. Somministrazione dei prodotti sanguigni

2.4.6.1. Volume di somministrazione
2.4.6.2. Tecnica di somministrazione
2.4.6.3. Monitoraggio delle reazioni avverse

2.5. Alterazioni del sistema immunitario Allergie

2.5.1. Tipi di ipersensibilità
2.5.2. Patologie associate all’ipersensibilità

2.5.2.1. Reazione anafilattica
2.5.2.2. Porpora emorragica

2.5.3. Autoimmunità
2.5.4. Immunodeficienze più importanti negli equini

2.5.4.1. Prove diagnostiche
2.5.4.2. Immunodeficienze primarie
2.5.4.3. Immunodeficienze secondarie

2.5.5. Immunomodulatori

2.5.5.1. Immunostimolanti
2.5.5.2. Immunosoppressori

2.6. Principi base della nutrizione I

2.6.1. Fisiologia del tratto gastrointestinale

2.6.1.1. Cavità orale, esofago e stomaco
2.6.1.2. Intestino tenue
2.6.1.3. Intestino crasso

2.6.2. I componenti della dieta e i nutrienti

2.6.2.1. L’acqua
2.6.2.2. Proteine e amminoacidi
2.6.2.3. Carboidrati
2.6.2.4. Grassi e acidi grassi
2.6.2.5. Minerali e vitamine

2.6.3. Stima del peso e condizione corporea del cavallo

2.7. Principi base della nutrizione II

2.7.1. Energia e fonti energetiche disponibili

2.7.1.1. Foraggio
2.7.1.2. Amidi
2.7.1.3. Grassi

2.7.2. Percorsi di produzione di energia metabolica
2.7.3. Necessità energetica del cavallo

2.7.3.1. Il mantenimento
2.7.3.2. Per l'allevamento e la crescita
2.7.3.3. Per il cavallo sportivo

2.8. Nutrizione del cavallo cachettico

2.8.1. Risposta metabolica
2.8.2. Esame fisico e segni clinici
2.8.3. Analisi del sangue
2.8.4. Diagnosi differenziale
2.8.5. Requisiti nutrizionali

2.9. Uso di probiotici, prebiotici e piante medicinali

2.9.1. Il ruolo del microbiota nell’intestino crasso
2.9.2. Probiotici, prebiotici e simbiotici
2.9.3. Uso delle piante medicinali

2.10. Uso razionale di antibiotici. Resistenze batteriche

2.10.1. Uso responsabile degli antibiotici
2.10.2. Nuove terapie antibiotiche
2.10.3. Meccanismi di resistenza
2.10.4. Principali patogeni multiresistenti

Modulo 3. Protocollo terapeutico avanzato e tossicologia

3.1. Sedazione e anestesia totale endovenosa

3.1.1. Anestesia totale endovenosa

3.1.1.1. Considerazioni generali
3.1.1.2. Preparazione del paziente e della procedura
3.1.1.3. Farmacologia
3.1.1.4. Anestesia totale endovenosa nelle procedure di breve durata
3.1.1.5. Anestesia totale endovenosa nelle procedure di durata media
3.1.1.6. Anestesia totale endovenosa nelle procedure di lunga durata

3.1.2. Sedazione per procedure in loco

3.1.2.1. Considerazioni generali
3.1.2.2. Preparazione del paziente e della procedura
3.1.2.3. Tecnica: boli e infusioni endovenose continue
3.1.2.4. Farmacologia
3.1.2.5. Combinazioni di farmaci

3.2. Trattamento del dolore del cavallo

3.2.1. Controllo del dolore nel paziente ricoverato e analgesia multimodale
3.2.2. Tipi di antinfiammatori senza steroidi
3.2.3. Agonisti e oppiacei
3.2.4. Anestetici locali
3.2.5. Altri farmaci utilizzati per il controllo del dolore negli equini
3.2.6. Terapie complementari: agopuntura, onde d’urto, chiropratica, laser

3.3. Correzione dell’equilibrio idroelettrolitico

3.3.1. Considerazioni generali sulla fluidoterapia

3.3.1.1. Obiettivo e concetti chiave
3.3.1.2. Distribuzione organica dei fluidi
3.3.1.3. Valutazione delle necessità del paziente

3.3.2. Tipi di fluido

3.3.2.1. Cristalloidi
3.3.2.2. Colloidi
3.3.2.3. Integrazione

3.3.3. Vie di somministrazione

3.3.3.1. Endovenosa
3.3.3.2. Orale

3.3.4. Principi pratici per il calcolo della fluidoterapia
3.3.5. Complicazioni associate

3.4. Considerazioni generali sull’equilibrio acido-base nei cavalli

3.4.1. Considerazioni generali sull’equilibrio acido-base nei cavalli

3.4.1.1. Valutazione dello stato acido-base del paziente
3.4.1.2. Ruolo del bicarbonato, del cloro e del gap anionico

3.4.2. Acidosi e alcalosi metaboliche
3.4.3. Acidosi e alcalosi respiratorie
3.4.4. Meccanismi compensatori
3.4.5. Eccesso di basi

3.5. Considerazioni farmacologiche nel cavallo sportivo

3.5.1. Regolamento degli sport equestri
3.5.2. Doping

3.5.2.1. Definizione
3.5.2.2. Obiettivi del controllo della medicazione
3.5.2.3. Raccolta di campioni e laboratori accreditati
3.5.2.4. Classificazione delle sostanze

3.5.3. Tipi di doping
3.5.4. Tempistiche di ritiro

3.5.4.1. Fattori che influiscono sulle tempistiche di ritiro

3.5.4.1.1. Tempistiche di rilevamento
3.5.4.1.2. Politiche di regolazione
3.5.4.1.3. Tassa di eliminazione dell’animale

3.5.4.2. Fattori da considerare per determinare il tempo di ritiro

3.5.4.2.1. Dose somministrata
3.5.4.2.2. Formulazione
3.5.4.2.3. Via di somministrazione
3.5.4.2.4. Farmacocinetica individuale
3.5.4.2.5. Sensibilità delle procedure analitiche
3.5.4.2.6. Comportamento della matrice del campione
3.5.4.2.7. Persistenza ambientale delle sostanze e contaminazione ambientale

3.6. Cure intensive nel puledro neonato

3.6.1. Tipi di catetere, strumenti di infusione, sondini naso-gastrici e urinari per il mantenimento delle cure intensive nel puledro
3.6.2. Tipi di fluidi, colloidi, plasmoterapia ed emoterapia
3.6.3. Alimentazione parenterale totale e parziale
3.6.4. Terapia di antibiotici, analgesia e altre medicazioni importanti
3.6.5. Rianimazione cardiopolmonare

3.7. Terapie intensive nell’adulto

3.7.1. Considerazioni generali sulle terapie intensive
3.7.2. Procedure e tecniche nelle terapie intensive

3.7.2.1. Accesso vascolare: manutenzione e trattamento
3.7.2.2. Monitoraggio della pressione arteriosa e venosa

3.7.3. Supporto cardiovascolare

3.7.3.1. Shock
3.7.3.2. Farmaci di supporto: inotropi e vasopressori
3.7.3.3. Strategie di supporto

3.7.4. Supporto respiratorio

3.7.4.1. Gestione del distress respiratorio

3.7.5. Nutrizione del paziente critico
3.7.6. Assistenza al paziente neurologico

3.7.6.1. Gestione medica e di supporto del cavallo neurologico

3.7.6.1.1. Traumi
3.7.6.1.2. Encefalopatia e miencefalopatia

3.7.6.2. Gestione specifica del cavallo in posizione

3.8. Tossicologia I

3.8.1. Tossicologia relazionata con il sistema digerente
3.8.2. Tossicologia relazionata con il fegato
3.8.3. Tossicologia che colpisce il sistema nervoso centrale

3.9. Tossicologia II

3.9.1. Tossicologia che produce segni clinici relazionati con il sistema cardiovascolare ed emolinfatico
3.9.2. Tossicologia che produce segni clinici relazionati con la pelle, il sistema muscoloscheletrico e la condizione generale
3.9.3. Tossicologia che produce segni clinici relazionati con il sistema urinaria
3.9.4. Problemi tossicologici che causano morte improvvisa

3.10. Procedure di eutanasia

3.10.1. Considerazioni generali

3.10.1.1. Il cavallo geriatrico

3.10.2. Meccanismo d'azione dell’eutanasia
3.10.3. Metodi chimici di eutanasia
3.10.4. Metodi fisici di eutanasia
3.10.5. Protocollo dell’eutanasia
3.10.6. Conferma della morte

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Esperto Universitario in Patologie Cardiorespiratorie ed Epatiche del Cavallo. Protocolli Terapeutici Avanzati nella Pratica Ambulatoriale

L'Esperto Universitario in Patologie Cardiorespiratorie ed Epatiche del Cavallo. Protocolli Terapeutici Avanzati nella Pratica Ambulatoriale, è un programma accademico incentrato sulla preparazione di esperti nella diagnosi e nel trattamento delle patologie più comuni nei cavalli in relazione al cuore, alla respirazione e alla circolazione sanguigna. Questo programma universitario mira principalmente a fornire agli studenti le conoscenze e le competenze necessarie per implementare protocolli terapeutici estesi nella pratica ambulatoriale. In questo programma accademico, gli studenti impareranno la fisiologia e l'anatomia del cuore e del sistema respiratorio del cavallo, nonché le cure necessarie per mantenere un corretto funzionamento di questi sistemi nell'animale. Oltre a questo, verranno affrontate le principali patologie che possono verificarsi in questi sistemi, i loro sintomi, diagnosi e trattamenti. Le patologie cardiache e respiratorie sono le più comuni nei cavalli e spesso i veterinari non hanno le conoscenze necessarie per trattarle correttamente. Ecco perché questa specializzazione cerca di preparare esperti nel trattamento di queste patologie, con particolare attenzione all'implementazione di protocolli terapeutici estesi nella pratica ambulatoriale.

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